Edera (Hedera elix L.) Famiglia Araliaceae

Salvione giallo (Phlomis fruticosa L.) Famiglia: Labiatae
Febbraio 19, 2020
Euforbia (Euphorbia dendroides L.) Famiglia: Euphorbiaceae
Febbraio 19, 2020

Edera (Hedera elix L.) Famiglia Araliaceae

Descrizione: Pianta sempreverde rampicante o strisciante on fusti sterili, forniti di radici avventizie di ancoraggio, e fusti fertili (fioriferi), non radicanti. L’edera non è pianta parassita e non si nutre della linfa delle piante su cui si arrampica. Può arrampicarsi lungo i tronchi degli alberi e sulle rocce fino ad altezze di oltre 20 metri ed è pianta assai longeva, raggiungendo i 400 anni di età. Le foglie sono verde scuro, lucide, coriacee e alterne. I fiori, con petali giallo-verdi, sono riuniti in infiorescenze composte. Il frutto è una bacca ovoidale nero-bluastra a maturità, contenenti cinque-sei semi di colore rosa. Fiorisce a settembre-ottobre e i frutti maturano a febbraio-aprile.

Habitat e Ecologia: Specie mesofila con distribuzione molto ampia, predilige ambienti freschi e vegeta in particolare nei boschi, è usuale vederla ricoprire muri e facciate di abitazioni. A Palagianello si osserva sul fondo della gravina e nei solchi erosivi minori, all’interno delle formazioni boscate più umide e ombrose.

Usi e Etnobotanica: Nell’antica Grecia l’edera rappresentava il simbolo dell’amore, della fedeltà (gli sposi erano infatti cinti da corone di questa pianta), dell’amicizia duratura. Un’antica credenza popolare considera l’edera come pianta protettrice della casa dagli spiriti maligni. Tutte le parti della pianta, ed in particolare i frutti, sono velenose; il succo di foglie e i frutti può provocare disturbi psichici. Abbandonata nell’uso esterno per la sua tossicità, sono utilizzate le foglie per uso esterno, nel caso di ulcerazioni, determinati, ferite, emicranie e dolori reumatici. Per la presenza di saponine il decotto di foglie di edera era utilizzato come detersivo naturale per lavare tessuti di colore nero, anche delicati come pizzi e trine. Nella zona di Palagianello è conosciuto l’uso di questa specie per chi soffre di vene varicose: per alleviare la sofferenza si faceva bollire una manciata di foglie di edera in acqua, per poi applicarle sulla parte dolorante.