Rosa canina (Rosa canina) Famiglia: Rosaceae

Fillirea (Phillyrea latifolia) Famiglia: Oleaceae
Ottobre 14, 2019
Scilla (Drimia maritima) Famiglia: Liliaceae
Ottobre 14, 2019

Rosa canina (Rosa canina) Famiglia: Rosaceae

Il termine Rosa ha radice celtica, che significa “rosso”, per il colore dei fiori di molte specie del genere; canina, deriva dall’antica credenza che la radice di questa pianta servisse per curare la rabbia dei cani e le persone ferite dai loro morsi, quindi dal suo uso popolare.

Descrizione: cespuglio con fusti legnosi, glabri, alto mediamente 1-2 m, con spine robuste, arcuate, rosse. Foglie imparipennate, composte da 5-7 segmenti ovali, glabri. Fiori a 1-3 con petali rosei o biancastri sui lobi, fioritura da maggio a luglio. Frutto (falso frutto, cinorròdio o cinorrodònte) piriforme di colore rosso.

Usi e proprietà: La pianta contiene vitamina E, olio essenziale, vitamina C, acidi organici, tannini, pectine carotenoidi e soprattutto bioflavonoidi, pigmenti naturali dall´importante azione antiossidante.

In medicina è usata in caso di raffreddori, influenza, gastrite e diarrea.

I frutti si usano per preparare sciroppo, impiegato come integratore alimentare, in particolare nella dieta dei neonati e usato dall’industria farmaceutica come aromatizzante delle medicine. Gli estratti dei frutti si aggiungono alle pastiglie di Vitamina C.

I petali sono utili per combattere la diarrea, il mal di gola se spremuti, possono essere usati per preparare un buon collirio.

Alcuni impiegano le foglie e i boccioli come blando lassativo e cicatrizzante; le galle ricche di tannino hanno proprietà astringenti e toniche.