Scilla (Drimia maritima) Famiglia: Liliaceae

Rosa canina (Rosa canina) Famiglia: Rosaceae
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Terebinto (Pistacia terebinthus) Famiglia: Anacardiaceae
Ottobre 14, 2019

Scilla (Drimia maritima) Famiglia: Liliaceae

Pianta mediterranea presente su pascoli, suoli rocciosi e garighe. Spesso colonizza gli spazi tra la roccia affiorante, anche in gruppi serrati che possono superare le venti piante.

Descrizione: pianta da bulbo molto grosso (può infatti raggiungere anche i trenta centimetri di diametro e il peso di tre-quattro chilogrammi), spesso emergente dal terreno.

La parte esterna del bulbo è di colore grigio – nocciola (si tratta di squame ormai morte), le squame intermedie sono bianco – crema o rosa – violaceo, mentre quelle più interne, più sottili delle altre, sono bianche.

Le foglie sono lanceolate, lunghe anche un metro e secche all’inizio dell’estate e durante la fioritura. Il fusto fiorale (detto scapo), termina con un’infiorescenza allungata, avente numerosi fiori bianchi e profumati. Il frutto è una capsula ovata con molti semi appiattiti, alati per favorirne la dispersione su un’area più vasta.

Proprietà e usi: La scilla è pianta utilizzata come “droga” già da Egiziani. Greci e Arabi. Si utilizza il bulbo, che contiene glucosidi cardioattivi e ha pure un’efficace azione diuretica. È comunque una pianta velenosa che irrita fortemente la mucosa intestinale; il contato del bulbo fresco può inoltre provocare infiammazione cutanee. A causa della sua tossicità le squame del bulbo sono state utilizzate come efficace topicida.